martedì 7 giugno 2011

Mancanze...

Oramai sono quasi due mesi che sono in Africa e comincio a sentire il desiderio di alcune cose. Non parlero' di quelle piu' forti e per certi versi scontate (la mia meta' del cielo, i miei cari, i miei amici) mancanze affettive che non possono essere colmate, quelle che senti dal primo giorno e che mai ti abbandonano. Sto parlando di tutta una serie di piccole cose che qui, causa problemi logistici vari non posso avere….

La doccia; appena arrivo a casa mi faccio una vera doccia, con l’acqua che scende dall’alto e soprattutto non piu’ fredda, ma anche tiepida se voglio!

Il maiale; appena torno ho proprio voglia di un panino con la soppressa con aglio, oppure con porchetta e senape, per non parlare di costicine, salsicce, lo speck, fiocco di prosciutto, culatello… Insomma, tutto quello che di culinario vi viene in mente con questo animale per me va bene!

La pasta; si lo so, sono un italiano medio anche io, ma ho voglia di un vero piatto di pasta, con il sugo di pomodoro, all’olio, matriciana, carbonara, alla bolognese, alla “busara” (piatto veneziano con sugo e gamberi), “Bigoli in salsa” (piatto povero veneziano: pasta condita con sugo di acciughe e cipolla). Qui una volta ho provato a prendere un piatto di carbonara al tonno. Mi hanno portato una scodella con una brodaglia in cui galleggiava della pasta, da incubo notturno…

Risotto; risotto di gamberi, di fegatini, di asparagi, radicchio, insomma tutto ma basta riso bianco usato come condimento!

Il quotidiano; ebbene si, mi manca la carta stampata, leggere il giornale alla mattina; sfogliare i titoli di tutte le pagine, sentirne il rumore mentre scorrono e cominciare ovviamente dalla pagina sportiva, per poi ricominciare dall’inizio. Mi manca l’editoriale della domenica di Eugenio Scalfari, il “fondo” di Ferruccio de Bortoli, il punto di Ezio Mauro, in breve mi mancano le notizie!

Il caffe’ con il latte alla mattina. Sono stufo di fare colazione con quello solubile, o peggio con caffe’ che viene spacciato per espresso, o con succo di frutta e tortine. Ho voglia della mia moka piccola che fa un caffe’ meraviglioso con del vero latte non in polvere e soprattutto appena torno mi prendo un cappuccino!

La raccolta differenziata; il numero di rifiuti che vengono prodotti qui in Africa e’ impressionante e comincio a stufarmi di camminare in mezzo all’immondizia. Ho voglia di fare la raccolta differenziata e di gettare i rifiuti nel cassonetto e di camminare per strada senza inciampare in lattine o contenitori di plastica.

Italiano; sono sincero, mi manca sentire il suono della mia lingua natale e soprattutto del mio caro dialetto veneziano.

GDR: ho proprio voglia di fare una bella partita a qualunque gioco di ruolo che vi venga in mente. Ho voglia di sentire narrare storie, di calarmi nei panni d’avventurieri squattrinati con mezzo soldo bucato in tasca ma pieni di sogni impossibili, di sentire il suono dei dadi sul tavolo, matite che si temperano, gomme che cancellano, e miniature che si muovono su un tavolo che rappresenta la porta della nostra fantasia…

La scrittura e’ catarsi dicono e adesso che ho scritto questo di getto mi sento un po’ meglio. Certo, queste cose non sono arrivate, ma manca poco al ritorno per averle…


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