venerdì 17 giugno 2011

Il mondo alla rovescia...


La parte di mondo che io conosco, come italiano ed europeo, e’ posta nell’emisfero boreale, a nord rispetto all’equatore. In questa parte di mondo, il mediterraneo, mi riconosco, e riesco ad orientarmi senza grossi problemi, soprattutto quando mi sposto in barca. Infatti qui i venti li posso chiamare per nome sapendo da che parte spirano, ma soprattutto so che effetti possono causare sulle correnti marine e sul clima.

La nostra rosa dei venti ne contiene otto principali e questi sono quelli che conosco nel mio Mar Mediterraneo. Partendo da nord in senso antiorario troviamo la tramontana, vento freddo che spira dalle montagne. A nord est la bora (dal greco boreas), chiamata anche “grecale”. Ad est soffia levante mentre da sud est ecco giungere il caldo vento di scirocco (spesso in veneziano detto “sirocco marso”). Da sud spira ostro (o vento mezzogiorno) e da sud ovest il libeccio. Chiudiamo la rosa dei venti con ponente, il vento dell’ovest, ed il potente maestrale che spira da nord ovest.

Tutti questi venti e le correnti marine generate valgono solo nel piccolo catino del Mar Mediterraneo, che a confronto degli oceani e’ quasi una pozzanghera. Negli oceani Atlantico e Pacifico spirano costanti gli alisei, e qui, nell’oceano Indiano soffiano i Monsoni. All’inizio non riuscivo bene ad orientarmi, anche perche’ facendo brevi uscite sotto costa non era necessario avere sottomano le previsioni del tempo ( praticamente introvabili qui alle Comore), mentre negli ultimi giorni in cui ci sono stati spesso forti temporali ho cominciato a capire una cosa molto semplice. Qui siamo sotto all’equatore; e’ tutto rovesciato…

Me ne’ se sono accorto durante un’uscita in barca. Appena usciamo dalla baia sento arrivare un forte vento da sud. Ma non e’ caldo come scirocco e libeccio, al contrario: e’ freddo e secco e sferza il mare come se fosse una frusta, provocando vistose increspature. Immediatamente ritorniamo a riva, ed allora guardando il movimento delle nuvole ho l’illuminazione. Il vento che arriva da sud, non incontra la convergenza equatoriale, arriva dritto dall’antartide. Certo non e’ il blizzard, il temutissimo vento gelido che spira a oltre 50 chilometri all’ora portando con se temperature al di sotto dei 30 gradi sotto zero, ma alla sera, dopo tutta la giornata con questo vento ho indossato una felpa, ed io non sono un tipo freddoloso, anzi.

Mentre rientravo a casa dall’uscita stavo ripensando con un sorriso al mondo alla rovescia; quando ero bambino pensavo che quelli che stavano sotto all’equatore vivevano a testa in giu’ e poi ho pensato all’Africa. Sebbene tagliata dalla linea dell’equatore, e’ comunque un continente, un mondo, a modo suo, alla rovescia. Qui non c’e’ niente, ma il cuore di queste persone e’ qualcosa di immenso, che supera quanto noi possediamo materialmente…

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