Oggi giornata tranquilla; recupero equipaggiamento e ultimi controlli prima
di cominciare le uscite in barca. Nel pomeriggio una piacevole discussione con
Djumoi, il nostro pescatore di fiducia ad Itsandra, per stabilire il prezzo e
modalita’ delle uscite. Direi che oramai siamo a buon punto…
Ketos, per Aristotele è il mostro che abita nel mare e Ludus è il gioco per i latini. Dall'unione di queste mie due grandi passioni che sono una parte importante della mia vita, nasce questo luogo. Un piccolo porto dove racconto avventure. Se vi va accomodatevi...
Il blog riapre, con lentezza... Ma riapre ... accomodatevi...
sabato 8 giugno 2013
venerdì 7 giugno 2013
Tecnologia...
La tecnologia e’ entrata in modo direi prepotente nella vita di noi
europei. Viviamo oramai circondati da tecnologia che agevola non poco la nostra
vita quotidiana. Pensiamo ad esempio alla possibilità’ di poterci muovere
rapidamente, alla comunicazione, a tutti i piccoli elettrodomestici che troviamo
in casa.
Qui alle Comore ho spesso notato come i locali ricerchino molta di questa
tecnologia non per poterla usare, ma spesso per poterla ostentare. A che serve
una lavastoviglie se non hai energia elettrica o una lavatrice se non hai delle
tubature cui attaccarla?
Ieri mentre aspettavamo i nostri bagagli, abbiamo avuto come una visione. Abbiamo
visto un comoriano con una cornetta in mano. Ho guardato meglio e non era un
cellulare quello che abbiamo visto, ma una vera cornetta telefonica collegata a
un telefono con antenna, un antenato in carne ed ossa del cellulare solo un po’
scomodo da usare. Ma il meglio arriva con la battuta di Roberta: “se vediamo
uno con una video camera che lo sta seguendo e’ la web-cam per la video
chiamata”.
giovedì 6 giugno 2013
In the end … You win!
Cosi’ recitava il finale di una bellissima frase pronunciata da Gandhi:
“First they ignore you, then they laugh at you, then they fight you and in the
end you win” (all’inizio di ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono e alla
fine tu vinci). Certo, la situazione in cui la sto usando è molto diversa dalla
lotta per l’indipendenza di un paese, ma alla fine, dopo tanto penare, i nostri
bagagli sono finalmente arrivati…
La mattinata si è aperta con un piccolo comico siparietto. Incontriamo
Aziz, del personale dell’università che ci è venuto a prendere il primo giorno,
che nota la maglia di Gennaro, la stessa che aveva il giorno del nostro arrivo.
Alla notizia che i nostri bagagli non sono ancora arrivati, la indica
sorridendo e gli dice “Mi ricordo di questa maglia, la indossavi anche il primo
giorno” dandogli dello straccione; se arrivi a farti prendere in giro dagli
africani su questo pensato quanto potevamo essere mal ridotti…
Dopo una breve discussione ecco finalmente arrivare il nostro guidatore,
Issa (il corrispettivo per gli islamici di cristo), ma noi notiamo subito che
manca una cosa fondamentale per andare all’aeroporto; il furgone. Inussa, che
possiede occhio di falco, orecchie da lince, non se ne accorge minimamente ma entra
nell’ufficio per farsi dare le chiavi, esce e quando finalmente si accorge che
il furgone non c’e’ ci guarda con sguardo smarrito e allarga le braccia
sconsolato, ma non si perde d’animo e comincia una lunga ed estenuante caccia
al tesoro…
Inussa comincia a cercare il furgone in ogni angolo dell’universita’,
all’esterno, chiede negli uffici, ma il meglio lo da quando entra nel negozio
che vende bevande all’interno dell’universtia’ e quando ne esce ci guarda
allargando le braccia! Pensava che qualcuno potesse nascondergli il furgone
dentro al negozio!
Dopo una buona ora di ricerca, alla quale si aggiunge una seconda persona,
il furgone è finalmente trovato. Raggiungiamo l’aeroporto comunque contenti per
le comiche cui abbiamo assistito e dopo la solita lunga, estenuante, penosa
attesa ecco finalmente i nostri bagagli. Dopo il rientro a casa, una doccia ed
un cambio pulito decidiamo di concederci una bella cena in un ristornate sulla
spiaggia non prima di ricevere una telefonata improvvisa da Mr World Bank, il
nostro diplomatico di fiducia, che mi chiede se va tutto bene. Dato che i
bagagli sono arrivati direi che il suo passaporto blu deve aver avuto un certo
peso…
mercoledì 5 giugno 2013
Truppa...
Come vi dicevo qualche giorno fa anche quest’anno non sono da solo in
quest’avventura africana, ma mi seguono tre studenti che devono effettuare la
raccolta dati ed eccoci nella nostra casa poco prima di mangiare, seduti sul
“divano-letto”. Alle spalle Gennaro, e seduti da sinistra Roberta, Sara e poi
c’e’ il vostro narratore, con molta barba e pochi capelli…
martedì 4 giugno 2013
World Bank...
Oggi potrebbe essere il gran giorno, in cui arriveranno i nostri bagagli.
Contiamo oramai i giorni e ne sono passati gia’ cinque dal nostro arrivo e, a
parte Sara che deve avere una Baraka più forte della mia (poiché le sono
arrivati i bagagli), ci siamo attrezzati per questi giorni comprando qualche
capo di vestiario.
Arriviamo all’aeroporto e dopo una lunga attesa anche questa volta dei
bagagli nessuna traccia. Mentre sto cercando la mia valigia noto un signore
distinto con cui scambio qualche sorriso e mentre ci troviamo in fila
all’ufficio dell’aereoporto per sporgere l’ennesimo reclamo facciamo due
chiacchiere e scopro essere un diplomatico, rappresentante della Banca Mondiale
in missione umanitaria. Tralascio tutti i miei pregiudizi sul suddetto ente
governativo e discuto del piu’ e del meno.
Dopo aver compilato l’ennesimo modulo io e gli altri studenti andiamo a Precision
Air, la compagnia che ci sta facendo passare questo incubo e almeno incassiamo
una piccola compensazione economica per quanto stiamo patendo. Mentre stiamo
attendendo ritrovo Mr. Wolrd Bank (oramai lo abbiamo soprannominato cosi’) e
intavoliamo un piccolo discorso sulla sua attivita’ qui alle Comore. Devo
stargli simpatico, perche’ quando e’ il suo turno si avvicina all’addetto ed
estrae il lasciapassare piu’ potente di qualunque visto voi possiate
immaginare: il mitico passaporto diplomatico di colore blu con su scritto
United Nations…
Molti dei rappresentanti di organizzazioni
internazionali come FAO, UNICEF, NATO, ONU, World Bank possiedono questo
passaporto diplomatico, una sorta di “passe-partout” universale con cui puoi
viaggiare in ogni luogo del mondo: non ti serve il visto, e hai sempre dei
posti prenotati in business-class, pronti per essere usati dal funzionario di
turno.
Alla vista di quel passaporto l’addetto sgrana gli occhi ed immediatamente
si scrive il codice del bagaglio di Mr. World Bank che con un gesto della mano
ci indica e l’impiegato viene verso di noi immediatamente scrivendo anche i
nostri codici con la rassicurazione che giovedi’ arrivera’ il Boeing con tutti
i bagagli arretrati.
Chiedo al nostro amico dalla carnagione pallida cosa abbia fatto e lui mi
risponde che ha detto che sia il suo che i nostri bagagli sono fondamentali per
una importante missione diplomatica. Speriamo bene…
lunedì 3 giugno 2013
Epoca...
Quest’anno sono alle Comore con ben tre studenti che dovranno fare la loro
tesi in questo posto sotto la legge di Allah. Tra me e loro ci sono circa una
decina di anni di differenza ed e’ sempre interessante sentire quali sono i
pensieri, i desideri e i sogni di chi e’ piu’ giovane, ma senza giudicare, solo
per ascoltare e vedere il passaggio inesorabile del tempo. Soprattutto quando
uno degli studenti mentre ascolta la tua musica irrompe con questa frase: “Sono
le canzoni che c’erano all’epoca dei miei genitori…”. Si avete letto proprio
bene, ha detto epoca…
domenica 2 giugno 2013
Battesimo
Nella religione cristiana il battesimo e’ il primo dei sette sacramenti, e
direi il piu’ importante; la parola deriva dal greco e significa "immergere nell'acqua" e in effetti
il battesimo simboleggia il seppellimento dell'uomo "vecchio" e la rinascita
dell'uomo nuovo dato che ci monda dal peccato originale e ci permette di essere
accolti come Cristiani. Qui alle Comore, paese islamico, non si effettuano
battesimi, ma c’e’ una cerimonia particolare che e’ un misto di antiche
tradizioni tribali e religione, il Maulida’ e abbiamo avuto il privilegio di
parteciparvi…
Veniamo presi da Artadji, il mio vecchio studente, che ci accompagna alla
casa del suo parente e la prima immagine che vediamo e’ quella di una
moltitudine di scarpe e ciabatte lasciate all’ingresso a cui aggiungiamo anche
le nostre e veniamo accolti all’interno. La casa e’ affollata di persone sedute
per terra in piccoli cerchi che recitano parti del corano in coro, un
salmodiare ritmico e continuo che sembra quasi ipnotico, scandito da vari
“Amin” (che credo sia il corrispettivo di “Amen” per i cristiani).
Terminata la cerimonia religiosa, avviene un rito d’iniziazione culinario. Sono
portate delle enormi zuppiere colme di riso, delle piccole montagne ambulanti
biancastre contornate di salse, spezie, erbe e carne che sono appoggiate nel
centro dei piccoli cerchi e al segnale prestabilito tutti assieme affondiamo la
mano dallo stesso enorme piatto e mangiamo, accolti ancora una volta
all’interno dell’Africa…
sabato 1 giugno 2013
Probabilità…
La probabilita’ viene definita come il rapporto tra il numero dei casi in
cui l'evento può verificarsi e il numero dei casi possibili, ovvero le nostre
possibilita’ che un avvenimento accada
quando tutto viene determinato solo dal caso e noi possiamo solo osservare
passivamente, un po’ come avviene durante una partita a dadi, in cui puoi solo
tirare e osservare il risultato che la sorte ti regala.
Di fronte al caso gli esseri umani assumono gli atteggiamenti piu’ vari:
preghiere, appelli ai santi, gesti scaramantici oppure totale indifferenza, ma
in ogni caso credo che la sensazione dominante sia l’impotenza. Infatti per
quante azioni di scongiuro cerchiamo di fare possiamo solo assistere agli
eventi sperando che volgano a nostro favore.
Oggi sono arrivato all’aeroporto carico di speranza e confortato nel vedere
che siamo in tanti ad attendere il nostro bagaglio. Dopo una lunga attesa finalmente
entriamo, ma solo per accorgerci che la probabilita’ e’ contro di noi. Infatti
con sommo scoramento vediamo solo il bagaglio di Sara mentre dei nostri nemmeno
l’ombra. Dopo l’ennesimo reclamo decidiamo che per oggi e abbastanza e andiamo
a comprare qualche indumento di ricambio…
venerdì 31 maggio 2013
La ruota gira e rigira...
Eravamo rimasti di fronte alla tragedia; arrivare in Africa senza il tuo
bagaglio. Il problema non sono i vestiti, che francamente considerando il
lavoro che facciamo si possono rimpiazzare senza problemi. Quello che mi
preoccupa e’ tutto l’equipaggiamento scientifico senza il quale non possiamo
fare nulla, ma solo stare qui in vacanza…
Ammetto che all’inizio ho avuto un forte senso di scoramento, ma non poi
tanto, dato che penso che la mia Baraka sistemera’ ogni cosa e il bagaglio
arrivera’ Sabato.
Andiamo a Precision Air, per cercare una soluzione rapida e l’impiegato di
fronte alla nostra furia ci dice che i nostri bagagli arriveranno con il
prossimo volo di Sabato, quindi considerando tutto dobbiamo attendere solo fino
a domani per averli, poco male. Decidiamo di non comprare nulla attendendo
fiduciosi il domani; poveri stolti…
giovedì 30 maggio 2013
Arrivo a meta'...
Il taxi per l’aeroporto arriva in orario perfetto e il guidatore, fratello
di Nelson, ci dice una cosa che mi lascia un po’ perplesso, quasi un segno che
qualcosa d’irreparabile stesse per accadere, mi fa presente che un orario
stabilito in Africa viene sempre rispettato; la prendo per una battuta di
spirito, ma forse avrei dovuto interpretare meglio i segni che il cielo mi
aveva inviato…
Il volo Precision Air (un nome, un programma) parte con una buona ora di
ritardo e dopo un volo con qualche sobbalzo dovuto a vento forte in pista,
atterriamo. Il visto viene fatto con estrema lentezza per una ragione molto
semplice. Sembra che qualche settimana fa alcuni mercenari provenienti dalla
Tanzania, stessero organizzandosi per uccidere l’attuale presidente delle
Comore e compiere un colpo di stato. Poco prima della sua attuazione una
soffiata ha permesso l’arresto di questo commando assieme ai vari
fiancheggiatori e ideatori. Inoltre pare che ci siano anche alcuni europei
coinvolti, per cui il binomio Europeo-Tanzania non e’ proprio l’ambo vincente
alla tombola…
Dopo una buona mezz’ora ci danno il visto, ma le sorprese non sono finite,
la ciliegina si presenta al recupero bagagli, dove vediamo il nastro fermo e
nessuna valigia. Chiediamo spiegazioni e ci dicono che c’e’ stato un problema
(pero’, non me ne ero accorto da solo): una settimana fa alcuni militari
prendendo l’aereo hanno riempito la stiva con le loro valigie lasciando quindi
a terra molti bagagli dei civili. Si e’ pertanto un effetto ritardo tale per
cui i bagagli che sono giunti con il nostro volo di Giovedi’ in realta’
appartengono alle persone partite sabato, per cui non possiamo fare altro che
fare denuncia di ritardo e andare verso casa con le pive nel sacco…
mercoledì 29 maggio 2013
Sorprese...
Viaggiando notte, m’immergo in un sonno molto profondo, tanto che nemmeno
mi accorgo dell’atterraggio nel piu’ grande parco giochi della penisola araba,
l’aeroporto di Dubai. Se per caso alla partenza avete dimenticato di mettere
qualcosa in valigia, oppure volete prendere qualcosa a buon prezzo, o perche’
no, acquistare una lussuosa fuoriserie accomodatevi e fate il vostro acquisto,
tutto rigorosamente in carta di credito; ovviamente il tutto aperto 24 ore su
24, senza pause. Non sia mai che l’emiro di turno non sappia come passare
il tempo mentre aspetta di notte il suo
cambio volo per New York…
All’aeroporto e’ il momento per riunirmi alla truppa, ovvero gli studenti
che svolgeranno in Africa la loro tesi: Roberta, Sara e Gennaro. Ci rilassiamo un
attimo prima di raggiungere il nostro gate per imbarcarci tutti assieme alla
volta di Dar-Es-Salam principale citta' della Tanzania, dove ci aspetta una notte di
riposo prima di prendere il volo per le Comore.
L’arrivo e’ una pacchia e dopo aver compilato le noiose scartoffie
burocratiche usciamo all’esterno, dove ecco arrivare l’odore acre e forte
dell’Africa assieme al suo caldo torrido. Ovviamente il transfer che avevo
prenotato non si e’ manco visto quindi prendiamo uno dei numerosi taxi che sono
all’esterno ed e’ in questo modo che facciamo la conoscenza di Nelson, che ci
propone immediatamente svariati tour nell’entroterra del paese ed e’ allora che
scopro che il parco naturale del Serengheti ed il Kilimangiaro non sono in
Kenia, come avevo sempre pensato, ma in Tanzania; maledetta ignoranza…
Dopo una bella cena andiamo in albergo per una bella dormita e per
prepararci al giorno dopo, perche’ le sorprese non sono finite…
martedì 28 maggio 2013
La ruota gira verso sud…
Sono di nuovo qui ad aprire i battenti con un nuovo viaggio nel continente
nero, verso le sperdute Isole Comore. Anche quest’anno non saro’ solo, ma ci
saranno alcuni studenti che dovranno compiere la raccolta dati sul campo per la
loro tesi di laurea.
La prima novità di quest’anno riguarda il volo. Abbandonata Air France per
manifesta esosità, abbiamo preferito un economico, e devo dire molto comodo,
volo con Air Emirates; faremo cambio volo a Dubai, e poi Tanzania dove ci attende
il volo locale “Precision Air” (una garanzia di puntualita’). La seconda e’
l’orario. Partiamo alla sera per arrivare a Dubai all’alba. Percio’ allacciate
le cinture e decolliamo…
lunedì 30 luglio 2012
Isole...
Ci
siamo, anche questa volta e' arrivato il momento della partenza. Sistemo i miei
bagagli e attendo di imbarcarmi. Questa volta nessun controllo sui miei
campioni di tessuto di delfino e tutto fila liscio fino alla salita in aereo dove mi volto
osservando questo cielo nero pieno di stelle e annusando l'odore dell'Africa.
Il mal d'africa arriva come una tenaglia sul mio stomaco mentre il mio aereo
decolla e osservo sopra di me piccole isole illuminate da una flebile luce
elettrica che poi spariscono, inghiottite dal buio della notte. Poco dopo mi
addormento e mi risveglio poco prima di atterrare a Venezia, la mia terra
ferita che un po' mi confonde...
domenica 29 luglio 2012
Madagascar...
Il
volo verso il madagascar avviene senza problemi ma i saluti, quelli sono sempre
difficili. Dopo aver imbarcato i bagagli esco per salutare i miei compagni
d'avventura e devo dire che e' sempre dura dirsi arrivederci. Mi aspetta adesso
una notte di attesa e poi via verso casa...
sabato 28 luglio 2012
Ultimo giorno in barca...
Oggi e' il giorno della mia
ultima uscita in barca e ho come un presentimento che puntualmente si avvera.
Non vedo nemmeno un animale ma la cosa non mi proccupa, sono in barca sopra
l'Oceano Indiano, vi pare che possa lamentarmi. Dopo un po' e' il momento di rientrare;
osservo Juma e gli dico il mio ultimo "Narende Vontzi" per andare
verso casa e lui mi sorride e dirige la prua della barca verso il molo.
Arriviamo, scarichiamo tutta la
roba e dopo aver firmato la ricevuta gli faccio un piccolo regalo. Juma mi
aveva chiesto una maglietta da tempo e voleva il mio cappello; come posso
negarglieli? Prendo la maglietta che ho preparato nello zaino e gli porgo il
mio cappello. Lui pronuncia il suo solito, roco "Marco" e ci
abbracciamo come due Manama (fratelli in comoriano). Vi confesso che mi sono
dovuto allotanare in fretta altrimenti sarei diventato una fontana piangente...
venerdì 27 luglio 2012
Passaggi...
Ci
siamo, e' arrivato il momento di andare a trovare per l'ultima volta il mio
amico indiano pima di partire. Mi siedo nel suo negozio e abbiamo l'ennesima
piacevole conversazione, ma questa volta mi sale un magone incredibile e non
riesco nemmeno a dire le ultime parole vengono interrotte da un'ondata di commozione quando lo saluto. Mi
guarda e mi dice come sempre "have
a good fight" ed esco dal suo negozio sospirando guardando le nuvole che
passano veloci sopra di me...
mercoledì 25 luglio 2012
Il riposo del guerriero...
lunedì 23 luglio 2012
Rivoluzione...
Oggi stavo leggendo uno dei
giornali locali quando una notizia mi e’ balzata subito all’occhio.
Recentemente in Madagascar sembra che ci siano degli scontri tra il regime
attuale e gruppi di ribelli che periodicamente tentano delle sortite per
cercare di conquistare piccoli avamposti per provare a rovesciare l’attuale
dittatore. Il problema e’ che tutte queste azioni vengono rapidamente
neutralizzate dal governo e non in modo incruento, come questa volta: sembra
che l'esercito non abbia risparmiato la forza e l'uso delle armi da fuoco.
La miseria di questo povero paese
attualmente e' grande e la disperazione sta creando tutti i presupposti per una
vera e propria nitroglicerina sociale. La situazione e' la seguente. Dopo anni
di dittattura ci furono delle libere elezioni e sembrava l'inizio di una nuova
era per il Madagascar, ma dopo la fine del mandato presidenziale e dopo altre
elezioni ci fu un colpo di stato capeggiato non da militari o un vecchio
dittatore, ma da un DJ! Si, avete letto bene, l'attuale capo dello stato e'
proprio un Disc Jokey che si e' messo a fare il dittatore portando il paese
alla miseria piu' nera.
Certo anche noi abbiamo avuto un
Presidente del Consiglio barzellettiere e cantante da crocera, ma si sa che l'Italia
ha una storia tutta particolare...
domenica 22 luglio 2012
Il miracolo della natura...
La natura genera sublime sgomento, o almeno cosi’
recitavano i romantici e devo dire che e’ difficile dare loro torto di fronte
ad alcune manifestazioni di forza come una burrasca o di fronte alle potenza
distruttrice di un vulcano non possiamo fare altro che ripensare alla nostra
piccola esistenza nei confronti delle ancestrali forze della natura, che pero’
spesso ci riserva alcuni spettacoli da posizioni privilegiate…
Oggi mentre stavamo videoregistrando il
comportamento dei delfini ne vediamo alcuni che nuotano in modo strano, con la
pancia sollevata sul pelo dell’acqua. Cominciamo ad interessarci maggiormente a
questo gruppetto finche’ vediamo compiersi quasi per incanto un breve, fugace
ma intenso accoppiamento. L’acqua schizza tutto intorno, mentre i due amanti
consumano in modo quasi violento il fuoco della loro passione nelle calde acque
dell’oceano indiano, mentre sono qui che osservo in silenzio…
sabato 21 luglio 2012
Ritorno al Nord...
Oggi torniamo a nord, nel villaggio di Djoumani,
dove due settimane fa abbiamo avvistato un nutrito gruppo di delfini. Speriamo
vogliano farci visita un’altra volta…
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