sabato 8 giugno 2013

Equipaggiamento...

Oggi giornata tranquilla; recupero equipaggiamento e ultimi controlli prima di cominciare le uscite in barca. Nel pomeriggio una piacevole discussione con Djumoi, il nostro pescatore di fiducia ad Itsandra, per stabilire il prezzo e modalita’ delle uscite. Direi che oramai siamo a buon punto…

venerdì 7 giugno 2013

Tecnologia...


La tecnologia e’ entrata in modo direi prepotente nella vita di noi europei. Viviamo oramai circondati da tecnologia che agevola non poco la nostra vita quotidiana. Pensiamo ad esempio alla possibilità’ di poterci muovere rapidamente, alla comunicazione, a tutti i piccoli elettrodomestici che troviamo in casa.

Qui alle Comore ho spesso notato come i locali ricerchino molta di questa tecnologia non per poterla usare, ma spesso per poterla ostentare. A che serve una lavastoviglie se non hai energia elettrica o una lavatrice se non hai delle tubature cui attaccarla?

Ieri mentre aspettavamo i nostri bagagli, abbiamo avuto come una visione. Abbiamo visto un comoriano con una cornetta in mano. Ho guardato meglio e non era un cellulare quello che abbiamo visto, ma una vera cornetta telefonica collegata a un telefono con antenna, un antenato in carne ed ossa del cellulare solo un po’ scomodo da usare. Ma il meglio arriva con la battuta di Roberta: “se vediamo uno con una video camera che lo sta seguendo e’ la web-cam per la video chiamata”.

giovedì 6 giugno 2013

In the end … You win!


Cosi’ recitava il finale di una bellissima frase pronunciata da Gandhi: “First they ignore you, then they laugh at you, then they fight you and in the end you win” (all’inizio di ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono e alla fine tu vinci). Certo, la situazione in cui la sto usando è molto diversa dalla lotta per l’indipendenza di un paese, ma alla fine, dopo tanto penare, i nostri bagagli sono finalmente arrivati…

La mattinata si è aperta con un piccolo comico siparietto. Incontriamo Aziz, del personale dell’università che ci è venuto a prendere il primo giorno, che nota la maglia di Gennaro, la stessa che aveva il giorno del nostro arrivo. Alla notizia che i nostri bagagli non sono ancora arrivati, la indica sorridendo e gli dice “Mi ricordo di questa maglia, la indossavi anche il primo giorno” dandogli dello straccione; se arrivi a farti prendere in giro dagli africani su questo pensato quanto potevamo essere mal ridotti…

Dopo una breve discussione ecco finalmente arrivare il nostro guidatore, Issa (il corrispettivo per gli islamici di cristo), ma noi notiamo subito che manca una cosa fondamentale per andare all’aeroporto; il furgone. Inussa, che possiede occhio di falco, orecchie da lince, non se ne accorge minimamente ma entra nell’ufficio per farsi dare le chiavi, esce e quando finalmente si accorge che il furgone non c’e’ ci guarda con sguardo smarrito e allarga le braccia sconsolato, ma non si perde d’animo e comincia una lunga ed estenuante caccia al tesoro…

Inussa comincia a cercare il furgone in ogni angolo dell’universita’, all’esterno, chiede negli uffici, ma il meglio lo da quando entra nel negozio che vende bevande all’interno dell’universtia’ e quando ne esce ci guarda allargando le braccia! Pensava che qualcuno potesse nascondergli il furgone dentro al negozio!

Dopo una buona ora di ricerca, alla quale si aggiunge una seconda persona, il furgone è finalmente trovato. Raggiungiamo l’aeroporto comunque contenti per le comiche cui abbiamo assistito e dopo la solita lunga, estenuante, penosa attesa ecco finalmente i nostri bagagli. Dopo il rientro a casa, una doccia ed un cambio pulito decidiamo di concederci una bella cena in un ristornate sulla spiaggia non prima di ricevere una telefonata improvvisa da Mr World Bank, il nostro diplomatico di fiducia, che mi chiede se va tutto bene. Dato che i bagagli sono arrivati direi che il suo passaporto blu deve aver avuto un certo peso…

mercoledì 5 giugno 2013

Truppa...


Come vi dicevo qualche giorno fa anche quest’anno non sono da solo in quest’avventura africana, ma mi seguono tre studenti che devono effettuare la raccolta dati ed eccoci nella nostra casa poco prima di mangiare, seduti sul “divano-letto”. Alle spalle Gennaro, e seduti da sinistra Roberta, Sara e poi c’e’ il vostro narratore, con molta barba e pochi capelli…


martedì 4 giugno 2013

World Bank...


Oggi potrebbe essere il gran giorno, in cui arriveranno i nostri bagagli. Contiamo oramai i giorni e ne sono passati gia’ cinque dal nostro arrivo e, a parte Sara che deve avere una Baraka più forte della mia (poiché le sono arrivati i bagagli), ci siamo attrezzati per questi giorni comprando qualche capo di vestiario.

Arriviamo all’aeroporto e dopo una lunga attesa anche questa volta dei bagagli nessuna traccia. Mentre sto cercando la mia valigia noto un signore distinto con cui scambio qualche sorriso e mentre ci troviamo in fila all’ufficio dell’aereoporto per sporgere l’ennesimo reclamo facciamo due chiacchiere e scopro essere un diplomatico, rappresentante della Banca Mondiale in missione umanitaria. Tralascio tutti i miei pregiudizi sul suddetto ente governativo e discuto del piu’ e del meno.

Dopo aver compilato l’ennesimo modulo io e gli altri studenti andiamo a Precision Air, la compagnia che ci sta facendo passare questo incubo e almeno incassiamo una piccola compensazione economica per quanto stiamo patendo. Mentre stiamo attendendo ritrovo Mr. Wolrd Bank (oramai lo abbiamo soprannominato cosi’) e intavoliamo un piccolo discorso sulla sua attivita’ qui alle Comore. Devo stargli simpatico, perche’ quando e’ il suo turno si avvicina all’addetto ed estrae il lasciapassare piu’ potente di qualunque visto voi possiate immaginare: il mitico passaporto diplomatico di colore blu con su scritto United Nations…

Molti dei rappresentanti di organizzazioni  internazionali come FAO, UNICEF, NATO, ONU, World Bank possiedono questo passaporto diplomatico, una sorta di “passe-partout” universale con cui puoi viaggiare in ogni luogo del mondo: non ti serve il visto, e hai sempre dei posti prenotati in business-class, pronti per essere usati dal funzionario di turno.

Alla vista di quel passaporto l’addetto sgrana gli occhi ed immediatamente si scrive il codice del bagaglio di Mr. World Bank che con un gesto della mano ci indica e l’impiegato viene verso di noi immediatamente scrivendo anche i nostri codici con la rassicurazione che giovedi’ arrivera’ il Boeing con tutti i bagagli arretrati.

Chiedo al nostro amico dalla carnagione pallida cosa abbia fatto e lui mi risponde che ha detto che sia il suo che i nostri bagagli sono fondamentali per una importante missione diplomatica. Speriamo bene…

lunedì 3 giugno 2013

Epoca...


Quest’anno sono alle Comore con ben tre studenti che dovranno fare la loro tesi in questo posto sotto la legge di Allah. Tra me e loro ci sono circa una decina di anni di differenza ed e’ sempre interessante sentire quali sono i pensieri, i desideri e i sogni di chi e’ piu’ giovane, ma senza giudicare, solo per ascoltare e vedere il passaggio inesorabile del tempo. Soprattutto quando uno degli studenti mentre ascolta la tua musica irrompe con questa frase: “Sono le canzoni che c’erano all’epoca dei miei genitori…”. Si avete letto proprio bene, ha detto epoca…

domenica 2 giugno 2013

Battesimo


Nella religione cristiana il battesimo e’ il primo dei sette sacramenti, e direi il piu’ importante; la parola deriva dal greco e significa  "immergere nell'acqua" e in effetti il battesimo simboleggia il seppellimento dell'uomo "vecchio" e la rinascita dell'uomo nuovo dato che ci monda dal peccato originale e ci permette di essere accolti come Cristiani. Qui alle Comore, paese islamico, non si effettuano battesimi, ma c’e’ una cerimonia particolare che e’ un misto di antiche tradizioni tribali e religione, il Maulida’ e abbiamo avuto il privilegio di parteciparvi…

Veniamo presi da Artadji, il mio vecchio studente, che ci accompagna alla casa del suo parente e la prima immagine che vediamo e’ quella di una moltitudine di scarpe e ciabatte lasciate all’ingresso a cui aggiungiamo anche le nostre e veniamo accolti all’interno. La casa e’ affollata di persone sedute per terra in piccoli cerchi che recitano parti del corano in coro, un salmodiare ritmico e continuo che sembra quasi ipnotico, scandito da vari “Amin” (che credo sia il corrispettivo di “Amen” per i cristiani).

Terminata la cerimonia religiosa, avviene un rito d’iniziazione culinario. Sono portate delle enormi zuppiere colme di riso, delle piccole montagne ambulanti biancastre contornate di salse, spezie, erbe e carne che sono appoggiate nel centro dei piccoli cerchi e al segnale prestabilito tutti assieme affondiamo la mano dallo stesso enorme piatto e mangiamo, accolti ancora una volta all’interno dell’Africa…

sabato 1 giugno 2013

Probabilità…


La probabilita’ viene definita come il rapporto tra il numero dei casi in cui l'evento può verificarsi e il numero dei casi possibili, ovvero le nostre possibilita’ che un  avvenimento accada quando tutto viene determinato solo dal caso e noi possiamo solo osservare passivamente, un po’ come avviene durante una partita a dadi, in cui puoi solo tirare e osservare il risultato che la sorte ti regala.

Di fronte al caso gli esseri umani assumono gli atteggiamenti piu’ vari: preghiere, appelli ai santi, gesti scaramantici oppure totale indifferenza, ma in ogni caso credo che la sensazione dominante sia l’impotenza. Infatti per quante azioni di scongiuro cerchiamo di fare possiamo solo assistere agli eventi sperando che volgano a nostro favore.

Oggi sono arrivato all’aeroporto carico di speranza e confortato nel vedere che siamo in tanti ad attendere il nostro bagaglio. Dopo una lunga attesa finalmente entriamo, ma solo per accorgerci che la probabilita’ e’ contro di noi. Infatti con sommo scoramento vediamo solo il bagaglio di Sara mentre dei nostri nemmeno l’ombra. Dopo l’ennesimo reclamo decidiamo che per oggi e abbastanza e andiamo a comprare qualche indumento di ricambio…

venerdì 31 maggio 2013

La ruota gira e rigira...

Eravamo rimasti di fronte alla tragedia; arrivare in Africa senza il tuo bagaglio. Il problema non sono i vestiti, che francamente considerando il lavoro che facciamo si possono rimpiazzare senza problemi. Quello che mi preoccupa e’ tutto l’equipaggiamento scientifico senza il quale non possiamo fare nulla, ma solo stare qui in vacanza…

Ammetto che all’inizio ho avuto un forte senso di scoramento, ma non poi tanto, dato che penso che la mia Baraka sistemera’ ogni cosa e il bagaglio arrivera’ Sabato.

Andiamo a Precision Air, per cercare una soluzione rapida e l’impiegato di fronte alla nostra furia ci dice che i nostri bagagli arriveranno con il prossimo volo di Sabato, quindi considerando tutto dobbiamo attendere solo fino a domani per averli, poco male. Decidiamo di non comprare nulla attendendo fiduciosi il domani; poveri stolti…

giovedì 30 maggio 2013

Arrivo a meta'...


Il taxi per l’aeroporto arriva in orario perfetto e il guidatore, fratello di Nelson, ci dice una cosa che mi lascia un po’ perplesso, quasi un segno che qualcosa d’irreparabile stesse per accadere, mi fa presente che un orario stabilito in Africa viene sempre rispettato; la prendo per una battuta di spirito, ma forse avrei dovuto interpretare meglio i segni che il cielo mi aveva inviato…

Il volo Precision Air (un nome, un programma) parte con una buona ora di ritardo e dopo un volo con qualche sobbalzo dovuto a vento forte in pista, atterriamo. Il visto viene fatto con estrema lentezza per una ragione molto semplice. Sembra che qualche settimana fa alcuni mercenari provenienti dalla Tanzania, stessero organizzandosi per uccidere l’attuale presidente delle Comore e compiere un colpo di stato. Poco prima della sua attuazione una soffiata ha permesso l’arresto di questo commando assieme ai vari fiancheggiatori e ideatori. Inoltre pare che ci siano anche alcuni europei coinvolti, per cui il binomio Europeo-Tanzania non e’ proprio l’ambo vincente alla tombola…

Dopo una buona mezz’ora ci danno il visto, ma le sorprese non sono finite, la ciliegina si presenta al recupero bagagli, dove vediamo il nastro fermo e nessuna valigia. Chiediamo spiegazioni e ci dicono che c’e’ stato un problema (pero’, non me ne ero accorto da solo): una settimana fa alcuni militari prendendo l’aereo hanno riempito la stiva con le loro valigie lasciando quindi a terra molti bagagli dei civili. Si e’ pertanto un effetto ritardo tale per cui i bagagli che sono giunti con il nostro volo di Giovedi’ in realta’ appartengono alle persone partite sabato, per cui non possiamo fare altro che fare denuncia di ritardo e andare verso casa con le pive nel sacco…

mercoledì 29 maggio 2013

Sorprese...

Viaggiando notte, m’immergo in un sonno molto profondo, tanto che nemmeno mi accorgo dell’atterraggio nel piu’ grande parco giochi della penisola araba, l’aeroporto di Dubai. Se per caso alla partenza avete dimenticato di mettere qualcosa in valigia, oppure volete prendere qualcosa a buon prezzo, o perche’ no, acquistare una lussuosa fuoriserie accomodatevi e fate il vostro acquisto, tutto rigorosamente in carta di credito; ovviamente il tutto aperto 24 ore su 24, senza pause. Non sia mai che l’emiro di turno non sappia come passare il  tempo mentre aspetta di notte il suo cambio volo per New York…

All’aeroporto e’ il momento per riunirmi alla truppa, ovvero gli studenti che svolgeranno in Africa la loro tesi: Roberta, Sara e Gennaro. Ci rilassiamo un attimo prima di raggiungere il nostro gate per imbarcarci tutti assieme alla volta di Dar-Es-Salam principale citta' della Tanzania, dove ci aspetta una notte di riposo prima di prendere il volo per le Comore.

L’arrivo e’ una pacchia e dopo aver compilato le noiose scartoffie burocratiche usciamo all’esterno, dove ecco arrivare l’odore acre e forte dell’Africa assieme al suo caldo torrido. Ovviamente il transfer che avevo prenotato non si e’ manco visto quindi prendiamo uno dei numerosi taxi che sono all’esterno ed e’ in questo modo che facciamo la conoscenza di Nelson, che ci propone immediatamente svariati tour nell’entroterra del paese ed e’ allora che scopro che il parco naturale del Serengheti ed il Kilimangiaro non sono in Kenia, come avevo sempre pensato, ma in Tanzania; maledetta ignoranza…

Dopo una bella cena andiamo in albergo per una bella dormita e per prepararci al giorno dopo, perche’ le sorprese non sono finite…

martedì 28 maggio 2013

La ruota gira verso sud…

Sono di nuovo qui ad aprire i battenti con un nuovo viaggio nel continente nero, verso le sperdute Isole Comore. Anche quest’anno non saro’ solo, ma ci saranno alcuni studenti che dovranno compiere la raccolta dati sul campo per la loro tesi di laurea.

La prima novità di quest’anno riguarda il volo. Abbandonata Air France per manifesta esosità, abbiamo preferito un economico, e devo dire molto comodo, volo con Air Emirates; faremo cambio volo a Dubai, e poi Tanzania dove ci attende il volo locale “Precision Air” (una garanzia di puntualita’). La seconda e’ l’orario. Partiamo alla sera per arrivare a Dubai all’alba. Percio’ allacciate le cinture e decolliamo…

lunedì 30 luglio 2012

Isole...


Ci siamo, anche questa volta e' arrivato il momento della partenza. Sistemo i miei bagagli e attendo di imbarcarmi. Questa volta nessun controllo sui miei campioni di tessuto di delfino e tutto fila liscio fino alla salita in aereo dove mi volto osservando questo cielo nero pieno di stelle e annusando l'odore dell'Africa. Il mal d'africa arriva come una tenaglia sul mio stomaco mentre il mio aereo decolla e osservo sopra di me piccole isole illuminate da una flebile luce elettrica che poi spariscono, inghiottite dal buio della notte. Poco dopo mi addormento e mi risveglio poco prima di atterrare a Venezia, la mia terra ferita che un po' mi confonde...

domenica 29 luglio 2012

Madagascar...

Il volo verso il madagascar avviene senza problemi ma i saluti, quelli sono sempre difficili. Dopo aver imbarcato i bagagli esco per salutare i miei compagni d'avventura e devo dire che e' sempre dura dirsi arrivederci. Mi aspetta adesso una notte di attesa e poi via verso casa...

sabato 28 luglio 2012

Ultimo giorno in barca...


Oggi e' il giorno della mia ultima uscita in barca e ho come un presentimento che puntualmente si avvera. Non vedo nemmeno un animale ma la cosa non mi proccupa, sono in barca sopra l'Oceano Indiano, vi pare che possa lamentarmi. Dopo un po' e' il momento di rientrare; osservo Juma e gli dico il mio ultimo "Narende Vontzi" per andare verso casa e lui mi sorride e dirige la prua della barca verso il molo. 

Arriviamo, scarichiamo tutta la roba e dopo aver firmato la ricevuta gli faccio un piccolo regalo. Juma mi aveva chiesto una maglietta da tempo e voleva il mio cappello; come posso negarglieli? Prendo la maglietta che ho preparato nello zaino e gli porgo il mio cappello. Lui pronuncia il suo solito, roco "Marco" e ci abbracciamo come due Manama (fratelli in comoriano). Vi confesso che mi sono dovuto allotanare in fretta altrimenti sarei diventato una fontana piangente...

venerdì 27 luglio 2012

Passaggi...

Ci siamo, e' arrivato il momento di andare a trovare per l'ultima volta il mio amico indiano pima di partire. Mi siedo nel suo negozio e abbiamo l'ennesima piacevole conversazione, ma questa volta mi sale un magone incredibile e non riesco nemmeno a dire le ultime parole vengono interrotte da un'ondata di commozione quando lo saluto. Mi guarda e mi dice come sempre  "have a good fight" ed esco dal suo negozio sospirando guardando le nuvole che passano veloci sopra di me...

mercoledì 25 luglio 2012

Il riposo del guerriero...

--> La giornata di oggi non si e' aerta nel migliore dei modi con diversi ritardi e problemi al motore; inoltre dopo aver effettuato un giro di perlustrazione con la barca non riesco ad avvistare nessun animale. E' allora che decido di dare una svolta del tutto personale all'uscita: faccio fermare la barca e decido di stendermi a sonnecchiare in attesa dell'arrivo dei delfini. Come insegna un vecchio proverbio cinese, "siediti sulla riva del fiume e attendi, vedrai passare il cadavere del tuo nemico'; vediamo se funziona attendendo in barca...



lunedì 23 luglio 2012

Rivoluzione...

Oggi stavo leggendo uno dei giornali locali quando una notizia mi e’ balzata subito all’occhio. Recentemente in Madagascar sembra che ci siano degli scontri tra il regime attuale e gruppi di ribelli che periodicamente tentano delle sortite per cercare di conquistare piccoli avamposti per provare a rovesciare l’attuale dittatore. Il problema e’ che tutte queste azioni vengono rapidamente neutralizzate dal governo e non in modo incruento, come questa volta: sembra che l'esercito non abbia risparmiato la forza e l'uso delle armi da fuoco.

La miseria di questo povero paese attualmente e' grande e la disperazione sta creando tutti i presupposti per una vera e propria nitroglicerina sociale. La situazione e' la seguente. Dopo anni di dittattura ci furono delle libere elezioni e sembrava l'inizio di una nuova era per il Madagascar, ma dopo la fine del mandato presidenziale e dopo altre elezioni ci fu un colpo di stato capeggiato non da militari o un vecchio dittatore, ma da un DJ! Si, avete letto bene, l'attuale capo dello stato e' proprio un Disc Jokey che si e' messo a fare il dittatore portando il paese alla miseria piu' nera.

Certo anche noi abbiamo avuto un Presidente del Consiglio barzellettiere e cantante da crocera, ma si sa che l'Italia ha una storia tutta particolare...

domenica 22 luglio 2012

Il miracolo della natura...

La natura genera sublime sgomento, o almeno cosi’ recitavano i romantici e devo dire che e’ difficile dare loro torto di fronte ad alcune manifestazioni di forza come una burrasca o di fronte alle potenza distruttrice di un vulcano non possiamo fare altro che ripensare alla nostra piccola esistenza nei confronti delle ancestrali forze della natura, che pero’ spesso ci riserva alcuni spettacoli da posizioni privilegiate…

Oggi mentre stavamo videoregistrando il comportamento dei delfini ne vediamo alcuni che nuotano in modo strano, con la pancia sollevata sul pelo dell’acqua. Cominciamo ad interessarci maggiormente a questo gruppetto finche’ vediamo compiersi quasi per incanto un breve, fugace ma intenso accoppiamento. L’acqua schizza tutto intorno, mentre i due amanti consumano in modo quasi violento il fuoco della loro passione nelle calde acque dell’oceano indiano, mentre sono qui che osservo in silenzio…

sabato 21 luglio 2012

Ritorno al Nord...


Oggi torniamo a nord, nel villaggio di Djoumani, dove due settimane fa abbiamo avvistato un nutrito gruppo di delfini. Speriamo vogliano farci visita un’altra volta…